Archivi tag: rinascimento

Leonardo, quando l’arte studia la natura

Di Leonardo si può dire di tutto tranne il suo cognome. Ingegnere e scienziato, prima di tutto un uomo contemporaneo e ogni tanto anche un po’ pittore. Oggi a Start ricorderemo di quanto il disegno sia stato un fondamentale strumento scientifico che analizzava la realtà con diverse specializzazioni, parlando del genio di Vinci, uno dei suoi più grandi interpreti.

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Sisto IV, il papa delle grandi opere

C’è un bellissimo affresco nella Pinacoteca Vaticana dipinto da Melozzo da Forlì. In queta istantanea di gruppo dipinta a memoria della nomina di Bartolomeo Sacchi detto il Plàtina a prefetto della biblioteca Vaticana, partecipano Giovanni della Rovere, Girolamo Riario, il Plàtina, i cardinali Giuliano della Rovere e Pietro Riario.
A destra, seduto sul trono pontificio, Francesco della Rovere al secolo Papa Sisto IV (Pecorile, 21 luglio 1414 – Roma, 12 agosto 1484)

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Freestyle 4 – Si fa presto a dire “luce”

La luce è un elemento importante dell’Arte. Oggi, Quello di Arte Blog Radio Podcast vi vuole accompagnare in un viaggio che ha come guida la luce cercando di capire quanto questo elemento sia importante e ricco di variazioni e di modalità di interpretazione.

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La rinuncia degli averi: il conflitto del greco e del latino

Giotto, Rinuncia agli averi, 1292-96.Assisi, era il 1290. Giotto, ventitreenne inizia a dipingere le storie della basilica superiore di Assisi. Accanto a lui dipinti dei più grandi artisti del duecento come Cavallini, Cimabue, Simone Martini, e tanti altri. Nel pittore c’è la grande responsabilità di confrontarsi con la vita di San Francesco. Un incontro straordinario perché il Poverello era scomparso nel 1226 e aveva lasciato il ricordo vivo delle persone che lo avevano conosciuto e che a breve avrebbero ammirato gli Affrechi. Giotto non affonda il pennello solo sapienza della tecnica ma anche nella memoria di una cittadina che aveva avuto il privilegio vedere nelle opere San Francesco. Continua a leggere La rinuncia degli averi: il conflitto del greco e del latino

Il tempo e lo spazio di Piero

Piero della Francesca, de prospectiva pingendiIl rinascimento si è lasciato alle spalle la cultura medievale. In sostanza si sostituisce la maniera dei bizantini e dei popoli romano-barbarici e si riafferma la centralità dell’uomo e la sua identità. Nel medioevo appena passato si era perso il concetto della misura di tempo e spazio. Con Giotto e in generale con le scuole umbre, con le maestranze romane intorno a Pietro Cavallini e infine con gli artisti del quattrocento toscani e urbinati, si è ricollocato l’uomo nella sua esistenza. Questa stagione si chiude con Piero della Francesca che riconcilia l’arte con il tempo e lo spazio fondendoli insieme e anticipando di oltre cinquecento anni le teorie scientifiche sullo spazio-tempo.

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