Arte povera

Periodo: metà anni ’60 del XX secolo.
Dove: Ideata in Italia.

Eventi storici da ricordare:

  • Importanti le influenze dall’estero come l’attività dell’artista concettuale tedesco Joseph Beuys e della ricerca degli artisti della pop-art, del minimal e della land-art.
  • 1967, settembre. Prima mostra curata da Germano Celant alla Galleria La Bertesca di Francesco Masnata a Genova. Espongono Boetti, Fabro, Kounellis, Paolini, Pascali e Prini.
  • 1968. Germano Celant definisce l’arte povera in un articolo pubblicato sul numero 5 di Flash Art.
  • 1969. Kunsthalle di Berna. Prima mostra internazionale: “When attitudes become form”, organizzata da Harald Szeemann.

Ricerca estetica:

  • Superamento dell’idea che l’arte è qualcosa di eterno.
  • Si riducono ai minimi termini i segni, si impoveriscono, per ridurli ai loro archetipi.

Tecniche:

  • Rifiuto delle tecniche e dei supporti per favorire l’utilizzo dei materiali di riciclo.
  • Installazione come relazione tra opera e ambiente.

Opera di riferimento:

Pistoletto, La Venere degli stracci

Michelangelo Pistoletto, La Venere degli stracci, 1067-74. Copia in marmo di statua di Venere, stracci, cm 212 x 340 x 110 Tate Modern, London.

Bibliografia:

  • Germano Celant, Appunti per una guerriglia. Articolo in Flash Art n°5, 1967.
  • Martin Heiddeger, L’arte e lo spazio. Il nuovo melangolo, 2003.
  • Francesco Poli, Minimalismo, Arte Povera, Arte Concettuale, Bari, Laterza, 2009.