Francesco Hayez, Autoritratto con un gruppo di amici, 1824-27

Francesco Hayez

(Venezia, 10 febbraio 1791 – Milano, 12 febbraio 1882)
Pittore.

Maestri: Teodor Matteini

Collaboratori: Lattanzio Quarena, Odorico Politi, Pelagio Palagi, Tommaso Minardi, Jean-Auguste Dominique Ingres, Bartolomeo Pinelli e Friedrich Overbeck,

Allievi: Carolina Zucchi

Cronologia Minima:

  • 1791, 10 febbraio – Nasce a Venezia nella parrocchia di S. Maria Mater Domini. Il padre Giovanni era un pescatore originario di Valenciennes, la madre era la muranese Chiara Torcellan. La famiglia era poverissima e fu affidato a una zia materna di Milano, moglie di Francesco Binasco, antiquario e collezionista di opere d’arte.
  • 1809 – Vince a pieni voti il Premio Roma, concorso indetto dall’Accademia di Venezia che offriva una borsa di studio di tre anni a  Roma dove trovò l’appoggio del conterraneo Antonio Canova.
  • 1823 – Si trasferisce in pianta stabile a milano e entra nei circoli intellettuali risorgimentali.
  • 1850 – Insegna nell’accademia di belle arti di Brera.
  • 1882, 21 dicembre – Muore a Milano.

Caratteristiche dello stile:

  • Emerge sempre il disegno a tutto contorno (outline drawing) di matrice neoclassicista.
  • La luce è sempre diffusa nell’opera e illumina indistintamente i soggetti e gli oggetti di scena. Nulla si confonde nelle ombre.
  • I temi che tratta sono di natura risorgimentale: figure allegoriche dell’italia, brani di fatti storici edificanti per un paese sulla strada dell’unità.

Opere di riferimento:

Francesco Hayez, Il bacio,1859
Francesco Hayez, Il bacio,1859 Olio su tela, 112×88 cm Pinacoteca di Brera, Milano

Bibliografia:

  • Fernando Mazzocca, Francesco Hayez, Le mie memorie, Vicenza, Neri Pozza Editore, 1995

Hayez su Quello di Arte:

Annunci

La Storia dell'Arte non è mai stata così semplice!

Nea: NuovaEcologiaArtistica

Un blog di Arte per l'arte contemporanea. Con-Tempo-Ra-Nea: con il tempo il sole sarà nuovo.

Storia di un impiegato

Se fossi stato al vostro posto, ma al vostro posto non ci so stare.

Il Canto delle Muse

La cosa importante è di non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie. Non si può fare a meno di provare riverenza quando si osservano i misteri dell'eternità, della vita, la meravigliosa struttura della realtà. Basta cercare ogni giorno di capire un po' il mistero. Non perdere mai una sacra curiosità. ( Albert Einstein )

carpediem61blog

Carpe diem, quam minimum credula postero

fattixarte

FATTI X ARTE O ARTE X FATTI?

www.quellodiarte.com

La Storia dell'Arte non è mai stata così semplice!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: