Libro dei morti dello Scriba Hunefer

Egitto

Periodo: Dal 3100 a.C c.ca al 30 a.C.

Dove: Egitto. Sulle rive del fiume Nilo.

Eventi storici da ricordare:

  • 3100 a.C. Il faraone Narmer unifica il basso e l’alto Egitto.
  • 2657-2166 a.C. Regno Antico con capitale Menfi.
  • 2052 a.C. Spostamento della capitale a Tebe.
  • 2020-1793 a.C. Regno Medio.
  • 1550-1069 a.C. Regno Nuovo.
  • 1350 a.C. c.ca. Akenathon sposta il culto da Amon ad Athon
  • 332 a.C. Conquista dell’Egitto da parte di Alessandro Magno.
  • 31-30 a.C. Sconfitta di Azio e morte di Cleopatra. L’Egitto diventa una provincia romana.

Ricerca estetica:

  • Immutabilità dello stile.
  • Presenza di scrittura e tecniche artistiche.
  • Idealizzazione dei soggetti in un canone rigido.
  • Canone generale: le figure si realizzano in una griglia formata da quadrati. Ogni quadrato del modulo ha per lato la distanza tra il piede e l’occhio divisa per 18 o per 21.
Canone egizio
Canone egizio
  • Canone della scultura:
    • La statua è scolpita per essere vista in una posizione frontale, in piedi o seduta.
    • Il viso è idealizzato e riprodotto senza un eccessivo realismo e guarda avanti a se.
    • Le braccia sono poggiate lungo i fianchi.
    • Ogni tratto anatomico è semplificato.
    • Nella posa in piedi il soggetto avanza un leggero passo.
  • Canone della pittura.
    • La figura viene rappresentata bidimensionale al fine di mostrare al meglio ogni parte. In genere è in movimento. Le figure che non sono in movimento alludono ai defunti.
    • Il viso è ritratto di profilo, l’occhio è frontale così come il busto; le braccia, il seno delle donne, il bacino e gli arti inferiori sono ritratti di profilo.
Tecniche:
  • Bassorilievo dipinto a tempera così come la pittura muraria.
  • I materiali della scultura spesso indicano anche il grado di importanza del personaggio ritratto dalle pietre più dure ai materiali più malleabili. Basalto, porfido, pietra calcarea e terracotta.

Architettura:

  • L’architettura è monumentale e subordinata alla volontà del faraone, per questo le architetture principali sono edifici funebri e templi.
  • Le mastabe si trasformano in piramidi: le prime tombe erano piccoli edifici in pietra a base rettangolare, di forma tronco-piramidale, col sepolcreto sotterraneo; con  l’aumento della potenza del faraone si sovrappongono in piramidi a gradoni e infine, a Giza, diventano piramidi a facce lisce.
    La caratteristica principale delle piramidi di Giza è di avere lati inclinati di 52°. Gli egizi dimostrano di avere conoscenza del Π (Pi greco) poichè questa inclinazione obbliga il rapporto proporzionale tra perimetro di base e altezza che è lo stesso che c’è tra la circonferenza e il suo raggio (2Πr).
    proporzioni piramidi-01.jpg
  • I templi dedicati al faraone o al dio, sono eretti in grandi spazi o, con il tempo, scavati nella roccia. Gli elementi principali del tempio sono: il pilone, il cortile porticato, la sala ipostila e la cella. Poiché questi edifici sacri vanno a restringersi man mano che si entra nelle parti più segrete, vengono detti templi a cannocchiale.

Opera di riferimento:

Bibliografia:

  • Alessandro Bongioanni, Viaggio in Egitto, Einaudi, 2007
  • Nicolas Grimal, Storia dell’antico Egitto, Laterza, 1998
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