Arte minimale

[ABC ART, Object Sculpture, Specific Object, Unitary Object, Cool Art, Primary Structures, Literarist Art.]

Periodo: Anni ’60 del XX secolo.

Dove: Stati Uniti in prevalenza ma con grande diffusione europea.

Eventi storici da ricordare:

  • Fine anni ’50 del XX secolo. Monochrome di Yves Kleyn e Achrome di Piero Manzoni.
  • 1965, gennaio. Il filosofo dell’arte inglese Richard Wollheim definisce il termine Minimal Art in un articolo sulla rivista Arts Magazine.
  • 1966. Donald Judd indica Enrico Castellani come il padre del minimalismo.
Ricerca estetica:

  • Riduzione “minimale” degli oggetti alle forme più elementari. Rimozione dall’arte di quello che non è essenziale.
  • Impersonalizzazione e riduzione-azzeramento del lavoro artigianale.
  • Le forme e i colori sono quelli propri dal materiale utilizzato. Spesso si utilizza il bianco e il grigio.
Tecniche:

  • Materiale industriale ed edilizio lavorato spesso dai macchinari industriali.
  • Volumi geometrici, unità elementari primarie, monolitiche, con forme cubiche, rettangolari; elementi organizzati in strutture aperte e sequenze seriali.
  • Monocrome (Yves Kleyn), Achrome (Pietro Manzoni).
  • Estroflessioni ritmiche (Enrico Castellani).
Opere:
Castellani, Superficie bianca

Enrico Castellani, Superficie bianca, 2008. Archivio Enrico Castellani.

Bibliografia:
Francesco Poli, Minimalismo, Arte Povera, Arte Concettuale, Bari, Laterza, 2009.