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La Passione e la Resurrezione

Il racconto della Passione e della Resurrezione di Cristo è tra i più celebrati della Storia dell’Arte. Insieme al Poeta e prof di Religione Guido Tracanna, ripercorriamo insieme, tra il sacro e il profano, l’ultimo tratto della vita di Gesù.

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Elogio della mandorla

Venere di WillendorfLa prima forma artistica concepita fu l’amigdala, la mandorla. Utile come punta di lancia, bella come la forma di una Venere preistorica.

É iniziato come una casualità, sicuro. Con due sassi che si sono scheggiati tra loro. Così l’uomo della preistoria ha capito che é possibile trasformare la dura pietra. Perseverandodi pratica ha realizzato primi manufatti in modo abbastanza rustico. Noi li chiamiamo chopper, ciottoli con un margine tagliente utilizzato spesso nella concia delle pelli. Finalmente nel paleolitico superiore (30.000 a 10.000 anni fa) l’intagliatore della pietra si é perfezionato e la sua era é diventata quella delle veneri fittili ma anche delle punte di lancia lavorate addirittura su due lati. Senza eccessive forzature, la forma comune é per tutte quella di una mandorla.
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Artista, ma come ti chiami?

QSu twitter una follower mi ha posto la seguente domanda.
«Ciao @quellodiarte mi sapresti dire perché i francesi traducono Michelangelo? Come se noi scrivessimo Edgardo Degas, Piero Augusto Renoir.» Qualche ora dopo non trovando una risposta mi ha chiesto, «@quellodiarte non era una domanda retorica. Traducono Michelangelo in Michel Ange. Noi mica diciamo Francesco Augusto Renato Rodin.» e si spiega «Sono irrimediabilmente nazionalisti, chiamano computer ordinateur. Ma Michelangelo è MICHELANGELO»

Lo spunto é interessante e non per la risposta che è molto semplice ma perché permette di fare un piccolo viaggio anagrafico tra i nomi degli artisti.
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