Archivi tag: quattrocento

Il verbo, la pittura e la carne

Nella Madonna del Parto di Piero della Francesca s’incontrano la committenza della chiesa devota e la memoria del pittore nei confronti della Madre. Nasce un Capolavoro che mostra la sintesi tra umanità e perfezione divina.

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La Natività Mistica di Sandro Botticelli

La simbologia che c’è dietro alla Nascita di Gesù è profonda e va oltre il mondo dell’arte. Grazie ai preziosi consigli di Guido Tracanna, poeta e prof. di Religione, scopriremo la Natività Mistica di Sandro Botticelli.

Con questa puntata Quello di Arte vuole augurarvi un Buon Natale raccontandovi un’opera che gli iscritti della mailing-list hanno scelto.

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Alberti l’umanista architetto

Per essere architetti la laurea in architettura serve a poco senza intelligenza e cultura. Leon Battista Alberti, da Umanista, inquadra lo stile del primo quattrocento con la sua continua frequentazione dell’Antico.

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Masaccio a tutto volume

Quando tutti si stanno occupando di prospettiva, Masaccio lavora sulla figura, la rende massiccia, volumetrica e drammaticamente reale. Una ricerca che si consuma in un tempo brevissimo ma che sarà di grande insegnamento per le generazioni di artisti future.

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Donatello, la riscoperta dell’antico

Guardare al passato da le formule per andare avanti. Donatello fa rinascere l’antico non solo nella forma ma anche nella tecnica; ma tutto rigorosamente rinascimentale.

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Brunelleschi, dall’antico allo spazio

L’architetto costruisce lo spazio, Brunelleschi, in più, lo misura, rende lo spazio armonico e modulare. Lo spazio, all’inizio del Quattrocento, diventa un luogo puro è perfetto.

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Il tempo e lo spazio di Piero

Piero della Francesca, de prospectiva pingendiIl rinascimento si è lasciato alle spalle la cultura medievale. In sostanza si sostituisce la maniera dei bizantini e dei popoli romano-barbarici e si riafferma la centralità dell’uomo e la sua identità. Nel medioevo appena passato si era perso il concetto della misura di tempo e spazio. Con Giotto e in generale con le scuole umbre, con le maestranze romane intorno a Pietro Cavallini e infine con gli artisti del quattrocento toscani e urbinati, si è ricollocato l’uomo nella sua esistenza. Questa stagione si chiude con Piero della Francesca che riconcilia l’arte con il tempo e lo spazio fondendoli insieme e anticipando di oltre cinquecento anni le teorie scientifiche sullo spazio-tempo.

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