C’è un aspetto dell’arte che mi piace più di ogni altra cosa, è che l’Arte nasce in un ecosistema e l’ecosistema si alimenta di essa e a sua volta ne diventa nutrimento. Il fatto bello però e che l’ambiente è fatto di persone, di accadimenti, di emergenze che diventano nutrimento per gli artisti e materia prima per espressioni artistiche che lasciano infine il segno nel tempo, diventando linfa, insegnamento, per chi verrà dopo. Questo ce lo racconta un cortometraggio veramente ben girato: Made in Trullo.
Continua a leggere Made in TrulloI Bizantini bussano alle porte del paradiso
L’arte bizantina è la chiave per le porte del paradiso. Creare l’immagine del divino, della perfezione, è il fine; lo strumento è quello della bellezza. Con mattoni e mosaici si racconta la creazione.
Dalla parte del Simbolismo
L’introspezione romantica diventa ricerca di paesaggi oltre il confine segnato dal sonno della ragione. Il simbolismo è reazione: al positivismo francese, alle rivoluzioni industriali, al realismo. Un punto di inizio che raccoglierà i frutti nel novecento.
La Natività Mistica di Sandro Botticelli
La simbologia che c’è dietro alla Nascita di Gesù è profonda e va oltre il mondo dell’arte. Grazie ai preziosi consigli di Guido Tracanna, poeta e prof. di Religione, scopriremo la Natività Mistica di Sandro Botticelli.
Con questa puntata Quello di Arte vuole augurarvi un Buon Natale raccontandovi un’opera che gli iscritti della mailing-list hanno scelto.
Continua a leggere La Natività Mistica di Sandro BotticelliIl Manierismo di piazza della Signoria
La fantasia, la licenza, il virtuosismo sono le parole chiave della scultura manierista. Tutto è in movimento, anche troppo, niente è superfluo nell’arte dell’emozione. Oggi ci facciamo una passeggiata a Piazza della Signoria a Firenze.
Continua a leggere Il Manierismo di piazza della SignoriaIl particolare fiammingo
Gelidi, glaciali, di più, nordici. La complessità fiamminga é la persistenza del “horror vacui” Gotico nel Rinascimento. Ogni opera una cattedrale. La tecnica la più moderna: la pittura a olio.
La semplificazione di Lautrec
Il segno diventa il protagonista dell’arte quando la grafica si distribuisce con manifesti pubblicitari. Henri de Toulouse Lautrec porta il disegno e la pittura al limite dell’espressionismo, in un mondo che sta andando verso la decadenza.
Continua a leggere La semplificazione di LautrecVan Gogh sulla porta dell’espressionismo
Van Gogh sposta la lancetta del post-impressionismo verso l’espressionismo. I colori della sua tavolozza restano radicati nella natura ma la materia diventa espressione del suo animo, dell’animo di tutti.
Il primitivo Gauguin
Viaggiare offre sempre nuove possibilità. Gauguin è l’artista della grande fuga verso isole lontane. In Polinesia traduce il linguaggio europeo nelle forme primitive di un mondo completamente diverso.
Dividere la luce: Seurat e Signac
La scienza dà nuovi strumenti all’arte e si scopre che la luce è formata da componenti complementari che la rendono bianca. Seurat e Signac spaccano la luce nelle sue componenti più pure e la riportano scientificamente sulla tela.
Cézanne a tutto volume
Cézanne dipinge tra la ricerca dei volumi e l’azzeramento dello spazio. Trasforma la pennellata veloce e stretta degli impressionisti, la allarga facendola diventare riflessiva. Un pensiero che apre alla ricerca cubista.
Fidia, Policleto e gli equilibri del Classico
La ricerca del movimento e della regola si determina in Grecia con l’esperienza di Fidia e di Policleto che, ognuno a modo suo, interpreta il concetto di equilibrio. Le loro differenze e i loro contati sono il fondamento del Classico.
Piero della Francesca. Pittore, matematico, astrofisico
Tempo e spazio trovano i loro legami solo con Piero della Francesca che, in pieno Rinascimento, li fa assimilare l’uno con l’altro quasi a definire una teoria, assolutamente ante litteram, dello spazio-tempo.
Il mosaico Paleocristiano
Il mosaico non è solo una tecnica per i primi cristiani, ma il simbolo del Creato stesso. Così come una tessera di per se stessa è singolare, il disegno divino si compone con tutte le singolarità del creato.
Il canone greco
Alla base della classicità c’è la regola che sottende l’equilibrio. Nodo indissolubile dell’arte greca è il Canone che permette agli artisti di legare insieme l’armonia e il movimento delle loro eterne opere d’arte.
Il senso del Paleocristiano
I paleocristiani davano un senso ad ogni cosa. Un significato a ogni segno. Non c’è da stupirsi che nelle loro architetture si costruisca la loro fede. Mausolei, basiliche sono il luoghi dove si manifesta Dio e la prima cristianità.
Boldini. L’incantesimo della pittura
Pinacoteca de Nittis, Barletta
07 Dicembre 2019 – 03 Maggio 2020
http://www.barlettamusei.it/orari_marra.html
A partire dal 7 dicembre 2019, la Pinacoteca De Nittis di Barletta ospiterà la mostra Boldini. L’incantesimo della pittura. Capolavori dal Museo Boldini di Ferrara. Si tratta della prima monografica mai dedicata in Puglia al celebre ritrattista, collega di Giuseppe De Nittis a Parigi, frutto di un virtuoso scambio tra istituzioni civiche simili per storia, natura e vocazione: il Museo Giovanni Boldini di Ferrara e la Pinacoteca – Casa De Nittis di Barletta.
Continua a leggere Boldini. L’incantesimo della pitturaEtruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna
Museo Civico Archeologico, Bologna
7 dicembre 2019 – 24 maggio 2020
www.etruschibologna.it
A distanza di 20 anni dalle grandi mostre di Bologna e Venezia, il Museo Civico Archeologico di Bologna presenta un ambizioso progetto espositivo dedicato alla civiltà etrusca, in cui verranno presentate alcune delle principali novità di scavo e di studio rilevate negli ultimi anni. In mostra saranno riuniti circa 1400 oggetti provenienti da 60 musei ed enti italiani e internazionali, tra cui il British Museum, il Louvre, il Museé Royal d’Art e d’Histoire di Bruxelles, il Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen, i Musei Vaticani e le più importanti Soprintendenze e istituzioni museali italiane.
Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna è una mostra promossa e progettata da Istituzione Bologna Musei | Museo Civico Archeologico, in collaborazione con la Cattedra di Etruscologia e Archeologia Italica dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, realizzata da Electa e e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. Il progetto scientifico è a cura di Laura Bentini, Anna Dore, Paola Giovetti, Federica Guidi, Marinella Marchesi, Laura Minarini (Istituzione Bologna Musei | Museo Civico Archeologico) e Elisabetta Govi, Giuseppe Sassatelli (Cattedra di Etruscologia e Archeologia Italica – Università di Bologna). Il progetto di allestimento è a cura di PANSTUDIO.
L’esposizione, aperta dal 7 dicembre 2019 al 24 maggio 2020, conduce i visitatori in un itinerario attraverso le terre degli Etruschi e mostra come non esista una sola Etruria, ma molteplici territori che hanno dato esiti di insediamento, urbanizzazione, gestione e modello economico differenti nello spazio e nel tempo, tutti però sotto l’egida di una sola cultura, quella etrusca. Non c’è migliore metafora che quella del viaggio, per spaziare in un vasto territorio compreso tra le nebbiose pianure del Po fino all’aspro Vesuvio, attraverso paesaggi appenninici e marini, lungo strade e corsi fluviali.
Accompagna la mostra il catalogo Electa con saggi introduttivi di Giuseppe Sassatelli, Vincenzo Bellelli, Roberto Macellari, Marco Rendeli, Alain Schnapp e Giuseppe Maria Della Fina; saggi dedicati alle singole sezioni di mostre; un approfondimento sui musei etruschi italiani e un importante apparato di schede dedicate alle opere in mostra.
Renoir, dall’impressionismo al classicismo
Chi riassume completamente l’esperienza degli impressionisti è Renoir. Nella sua opera c’è sempre la vita borghese raccontata attraverso raffinatissime pennellate di luce. Dopo però riprende la via del classico.
La prospettiva di Degas
Degas è il più tecnico degli impressionisti. La prospettiva è la struttura portante del suo quadro. A volte è semplice, altre voltè è incredibilmente innovativa ma sempre dal profondo senso narrativo.