Monet è l’impressionista che dipinge simulando con il colore gli effetti luminosi. Dal porto di Le Havre, alle strade di Parigi o di Rouen, al giardino di Giverny, ogni dove racconta l’emozione della luce.
Colazione da Manet
Manet traghetta il Realismo francese in Impressionismo, e lo fa con grande scandalo. La borghesia entra nel quadro, non più divinità, santi o imperatori ma è la vita quotidiana ad entrare nei temi dell’arte.
L’Impressionismo
Si può dire che l’Impressionismo è un vero e proprio marchio di fabbrica? Quali aspetti della sua contemporaneità raccoglie? È veramente un movimento di rottura del passato? Di certo ci racconta un mondo che si sta trasformando.
Roma. decadenza continua
L’arte Romana si conclude in un momento di decadenza in cui la spinta ellenistica si fonde col futuro simbolismo medievale. Una decadenza su decadenza che acquista il fascino del fantastico.
Continua a leggere Roma. decadenza continuaPaolo Uccello, prospettiva e movimento
La prospettiva non è solo un modo per rappresentare lo spazio ma una vera e propria ricerca filosofica che assimila immagine e geometria. Paolo Uccello affina la sua riflessione sulla prospettiva al punto che struttura con essa le basi di una rappresentazione dinamica dove lo spettatore è coinvolto in prima persona.
Gli eccentrici del manierismo
Leonardo, Michelangelo, Raffaello, hanno segnato l’inizio del cinquecento. Chi è arrivato dopo, Andrea del Sarto, Jacopo Pontormo, Rosso Fiorentino e Agnolo Bronzino non si sono solo ispirati ai tre maestri ma hanno dato del loro dando il via a uno stile licenzioso e fantastico, oltre la natura stessa delle cose. Il manierismo.
Continua a leggere Gli eccentrici del manierismoDorico, ionico e corinzio
L’Arte antica è tutta questione di ordine. In Grecia in più nasce la regola dell’architettura che farà da prototipo, da riferimento, per oltre due millenni e mezzo.
Alberti l’umanista architetto
Per essere architetti la laurea in architettura serve a poco senza intelligenza e cultura. Leon Battista Alberti, da Umanista, inquadra lo stile del primo quattrocento con la sua continua frequentazione dell’Antico.
Macchiaioli, luce e prospettiva
Prima degli impressionisti i Macchiaioli dipingevano la luce, in un modo tutto italiano, portandosi dietro tutta la cultura toscana a cui attingevano. Professionisti del disegno che cercano il realismo della visione.
Severo come un greco
L’utilizzo della fusione del bronzo a cera persa, pone l’artista greco nella riflessione sull’importanza del movimento. Ma ancora l’equilibrio della classicità è lontano, il movimento si esaspera, al limite del teatrale.
Il bronzo è fatto, la cera è persa
La tecnica è un nodo dello stile. È la soluzione al problema del fare arte e padroneggiarla significa poter fare quel che si vuole. La fusione del bronzo a cera persa è il segreto che farà muovere le statue greche.
Continua a leggere Il bronzo è fatto, la cera è persaL’estetica dell’ingegnere
L’arte, l’architettura, è legata alla materia, e lo sa solo chi costruisce qual è la forza di questo legame. Nell’ultimo secolo e mezzo abbiamo compreso quanto la materia influenza la forma delle cose. All’avanguardia si sono posti gli ingegneri.
La Scultura Arcaica
Tutti iniziano, anche i Greci. Chi inizia si guarda intorno e prende, modifica quello che vede a proprio uso e lo fa proprio e inizia una singolare evoluzione. Prima di diventare classici, c’era l’Arte Arcaica.
A tavola con Veronese
L’artista delle grandi tele e delle grandi tavolate. Nei suoi quadri sacri si mischia il profano anche al rischio, e credetemi che l’ha rischiata, di eresia. Oggi, a walkman, il nostro ospite è Paolo Veronese.
Masaccio a tutto volume
Quando tutti si stanno occupando di prospettiva, Masaccio lavora sulla figura, la rende massiccia, volumetrica e drammaticamente reale. Una ricerca che si consuma in un tempo brevissimo ma che sarà di grande insegnamento per le generazioni di artisti future.
I patrizi e i plebei
La differenza a Roma tra Patrizi e Plebei è di origine, politica, militare, economica. Questa differenza generò col tempo delle formule artistiche diverse che saranno determinanti nello sviluppo dell’arte medievale
Sulla scena di Tintoretto
Il cinquecento Veneto non vuol dire solo buona pittura ma spettacolo, teatro. I pittori si trasformano in impresari che mettono in scena vere opere da ribalta. Signore e signori, oggi sulla scena c’è Tintoretto.
Courbet, l’allegoria del reale
Immaginare che la una realtà possa diventare il simbolo di tutte le realtà. Come dire che da un romanzo si possono carpire le chiavi di lettura di tutti i romanzi. Per sublimare l’allegoria del reale è necessario conoscere Courbet.
Il paesaggio così com’è. Corot e la scuola di Barbizon
Nell’ottocento i quadri di paesaggio assumono una propria autonomia e l’artista è sempre più motivato a descrivere i fenomeni che regolano lo spettacolo della natura. Questo è quel che accade nel bosco di Fontainebleau, nel paese di Barbizon.
Donatello, la riscoperta dell’antico
Guardare al passato da le formule per andare avanti. Donatello fa rinascere l’antico non solo nella forma ma anche nella tecnica; ma tutto rigorosamente rinascimentale.