Archivi tag: Walkman

Alberti l’umanista architetto

Per essere architetti la laurea in architettura serve a poco senza intelligenza e cultura. Leon Battista Alberti, da Umanista, inquadra lo stile del primo quattrocento con la sua continua frequentazione dell’Antico.

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Macchiaioli, luce e prospettiva

Prima degli impressionisti i Macchiaioli dipingevano la luce, in un modo tutto italiano, portandosi dietro tutta la cultura toscana a cui attingevano. Professionisti del disegno che cercano il realismo della visione.

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Severo come un greco

L’utilizzo della fusione del bronzo a cera persa, pone l’artista greco nella riflessione sull’importanza del movimento. Ma ancora l’equilibrio della classicità è lontano, il movimento si esaspera, al limite del teatrale.

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Il bronzo è fatto, la cera è persa

La tecnica è un nodo dello stile. È la soluzione al problema del fare arte e padroneggiarla significa poter fare quel che si vuole. La fusione del bronzo a cera persa è il segreto che farà muovere le statue greche.

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L’estetica dell’ingegnere

L’arte, l’architettura, è legata alla materia, e lo sa solo chi costruisce qual è la forza di questo legame. Nell’ultimo secolo e mezzo abbiamo compreso quanto la materia influenza la forma delle cose. All’avanguardia si sono posti gli ingegneri.

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La Scultura Arcaica

Tutti iniziano, anche i Greci. Chi inizia si guarda intorno e prende, modifica quello che vede a proprio uso e lo fa proprio e inizia una singolare evoluzione. Prima di diventare classici, c’era l’Arte Arcaica.

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A tavola con Veronese

L’artista delle grandi tele e delle grandi tavolate. Nei suoi quadri sacri si mischia il profano anche al rischio, e credetemi che l’ha rischiata, di eresia. Oggi, a walkman, il nostro ospite è Paolo Veronese.

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Masaccio a tutto volume

Quando tutti si stanno occupando di prospettiva, Masaccio lavora sulla figura, la rende massiccia, volumetrica e drammaticamente reale. Una ricerca che si consuma in un tempo brevissimo ma che sarà di grande insegnamento per le generazioni di artisti future.

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Sulla scena di Tintoretto

Il cinquecento Veneto non vuol dire solo buona pittura ma spettacolo, teatro. I pittori si trasformano in impresari che mettono in scena vere opere da ribalta. Signore e signori, oggi sulla scena c’è Tintoretto.

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Courbet, l’allegoria del reale

Immaginare che la una realtà possa diventare il simbolo di tutte le realtà. Come dire che da un romanzo si possono carpire le chiavi di lettura di tutti i romanzi. Per sublimare l’allegoria del reale è necessario conoscere Courbet.

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Il paesaggio così com’è. Corot e la scuola di Barbizon

Nell’ottocento i quadri di paesaggio assumono una propria autonomia e l’artista è sempre più motivato a descrivere i fenomeni che regolano lo spettacolo della natura. Questo è quel che accade nel bosco di Fontainebleau, nel paese di Barbizon.

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Donatello, la riscoperta dell’antico

Guardare al passato da le formule per andare avanti. Donatello fa rinascere l’antico non solo nella forma ma anche nella tecnica; ma tutto rigorosamente rinascimentale.

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Micene: nel paese del mito

Una città che sembra costruita da giganti, con mura fatte di pietre alte quanto una persona e decorata da maschere d’oro. È Micene, la città del mito.

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L’amore ai tempi di Hayez

Il Romanticismo, accanto al Risorgimento in Italia diventa il momento più complesso di tutti. Ogni “sentimento romantico” si carica di una spinta politica che alza lo spessore di ogni argomento.

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Color color, Tiziano

Tiziano, per primo, porta la tecnica del colore a olio al massimo delle sue potenzialità. Per lui serve una grande attenzione alla luce. Forse il primo impressionista della storia; forse il primo espressionista; in ogni caso uno dei più grandi maestri del suo tempo.

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Brunelleschi, dall’antico allo spazio

L’architetto costruisce lo spazio, Brunelleschi, in più, lo misura, rende lo spazio armonico e modulare. Lo spazio, all’inizio del Quattrocento, diventa un luogo puro è perfetto.

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L’arte dei labirinti. Creta

Ci sono luoghi che si confondono con il mito. Altri luoghi il mito lo hanno creato grazie alle storie che li hanno resi eterni nella storia. E dove c’è un luogo c’è arte. Andiamo a Creta.

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Roma, le immagini e il potere

A Roma possedere la propria immagine era diritto di pochi, tuttavia ci resta un campionario infinito di ritratti di uomini e donne illustri fermati per sempre nella pietra e nel ricordo.

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Giorgione, il colore del tutto

L’invenzione della pittura a olio porta alla sperimentazione di Giorgione sugli effetti che permettono di far percepire l’atmosfera e rendere sempre più autentica la rappresentazione della natura.

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Gericault, l’analisi del brutto

Gericault descrive la condizione umana. Non è solo un pittore, ma anche un ricercatore che indaga nei luoghi più tormentati dell’umanità. Lì dove naufraga la civiltà o l’anima, lì prende i colori per i suoi dipinti dove anche il brutto affascina il nostro immaginario.

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