Archivi tag: pittori del XX secolo

La sensuale linea rossa

Nel 1917 Parigi sta vivendo già da tempo il suo momento d’oro dell’arte. Amedeo Modigliani nelle sue opere raccoglie le suggestioni che si respirano nella École de Paris. Il “Grande nudo rosso” è il suo capolavoro e anche una chiave per capire cos’é l’arte.

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L’evoluzione di Mondrian

La direzione dell’Arte è verso la sintesi. Ogni periodo ha avuto il suo modo: è lo stile. Oggi in StArt seguiremo passo passo l’evoluzione di Mondrian da quando era un paesaggista fino quando è diventato un paesaggista.

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Futur-futurismo

Le avanguardie si raccontano nei manifesti. Oggi in StArt vedremo quanto il futurismo ha fatto forza sul suo manifesto e se le eccezioni, davvero, si distaccano dalla regola.

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La versione del Cubismo

Il Cubismo apre la strada a una nuova percezione della realtà. Picasso e Braque segnano un nuovo limite dell’arte in cui si raccoglie l’eredità delle grandi innovazioni del novecento. Un inizio secolo che è governato delle avanguardie. In questa puntata di StArt vedremo insieme la versione del Cubismo.

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Una gabbia di “Fauves”

Quando si dice che l’occhio vuole la sua parte a volte potrebbe essere offeso o ferito se gli si offre un quadro fatto da vere e proprie Bestie. In questa puntata di StArt parliamo dei Fauves.

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Freestyle 6 – Mescolare o dividere

Il divisionismo non come stile ma come vera tecnica pittorica proiettata verso il futuro. Il colore non si mescola ma viene accostato facendo vibrare le onde elettromagnetiche. Una puntata di Quello di Arte Blog Radio Podcast Freestyle che va oltre la storia dell’arte.

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Quell’idiota di George Grosz!

Georges Grosz nel 1921C’è un referto medico del 1917 che certifica la condizione di idiota di George Grosz (Berlino, 26 luglio 1893 – Berlino, 6 luglio 1959).  Nel 1917, quando aveva ventiquattro anni, Grosz era ricoverato nell’ospedale militare di Guben e in uno scatto d’ira aggredì un sergente maggiore che ovviamente andò su tutte le furie. Ci volle l’intervento di un suo amico molto  influente che lo fece sottoporre a una visita psichiatrica da cui risultò “idiota”, salvandolo dalla dovuta fucilazione. Questa non fu l’unica volta.Qualche anno dopo Max Ernst gratifica Grosz come idiota eminente esternando il malessere di vedere la declinazione espressionista che stavano seguendo i Dadaisti di Berlino e di Colonia.  Continua a leggere Quell’idiota di George Grosz!

Carlo Maria Mariani, la tecnica come rifiuto dell’accademismo

Quando alla fine degli anni Settanta del novecento l’arte minimale e l’arte concettuale avevano superato il loro momento catalizzante per le menti intellettuali, iniziò un singolare richiamo all’ordine dove le tecniche e i temi si rinnovano in coscienza dei cambiamenti che si erano conquistati con il novecento, ma che ormai, col tempo, si erano freddati dall’entusiasmo. Con la ricerca di una pittura antica Carlo Maria Mariani (Roma, 25 luglio 1931) riporta l’arte ad essere innovazione.

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L’epopea di Mucha

Alfons MuchaLa fortuna di Alfons Maria Mucha (Ivančice, 24 luglio 1860 – Praga, 14 luglio 1939) fu quella di non essere ammesso all’Accademia di Praga, anzi gli fu consigliato vivamente di scegliere una professione differente da quella del pittore. Così si trasferì a nella modernissima Vienna, capitale dell’Impero austro-ungarico, dove iniziò la sua carriera artistica.

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Edward Hopper metafisico americano

Edward Hopper. Autoritratto, 1930C’era una volta l’America, quella delle strade, quella delle ferrovie. C’era l’America delle case in stile secondo impero. Cera l’America dei nottambuli che tiravano tardi nei caffè e di quelli residenti dei motel. C’era l’America del proibizionismo e quella del sogno. C’era l’America raccontata da Edward Hopper (Nyack, 22 luglio 1882 – New York, 15 maggio 1967)

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Giorgio Morandi il figurativo astratto

Quando un pittore decide di non farsi il problema di cosa dipingere evitando di comunicare valori e significati profondi con figure moraleggianti, quando un pittore sceglie di soffermarsi sulle piccole cose del quotidiano per abbandonarsi nel mare della pittura, il pittore è un poeta. Questo è il modo di Giorgio Morandi (Bologna, 20 luglio 1890 – Bologna, 18 giugno 1964)

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Giacomo Balla e Futur Balla

Giacomo BallaGiacomo Balla (Torino, 18 luglio 1871 – Roma, 1º marzo 1958) è sempre stato un artista d’avanguardia anche quando, adolescente, lasciò lo studio del violino per dedicarsi alla pittura. Con tanta facilità sarebbe diventato un portentoso musicista, ma la storia non si fa con i “se” e quindi si può ringraziare della scelta di Balla se ora possiamo godere della sua pittura.

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Aligi Sassu il rosso

La prima esperienza con l’arte, Aligi Sassu (Milano, 17 luglio 1912 – Pollença, 17 luglio 2000) la fa a sette anni grazie a Carlo Carrà, amico del padre partecipa all’Esposizione Nazionale Futurista presso la Galleria Moretti di Palazzo Cova insieme ai più grandi futuristi e le giovani leve.

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La forma, l’oro e il colore di Klimt

Gustav Klimt

In Egitto il pittore decorava gli ambienti destinati al faraone. In Roma antica, il pittore e il mosaicista, decoravano le stanze delle case patrizie. Nell arte paleocristiana e bizantina il mosaicista decorava le pareti della chiesa. Nel medioevo l’iconista rappresentava il divino su paesaggi dorati. Nel tardo gotico il pittore decorava gli ambienti dell signorie. Gustav Klimt (Baumgarten, 14 luglio 1862 – Vienna, 6 febbraio 1918) tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento fa tutto questo.

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Edward Hopper, la tela bianca.

Oggi vi segnalo questo bellissimo video: Edward Hopper, la tela bianca. Una profonda riflessione su uno degli artisti americani più amati.
Buona visione.

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Modigliani, il principe di Gerusalemme

Nel 1906 Amedeo Modigliani (Livorno, 12 luglio 1884 – Parigi , 24 gennaio 1920) va a vivere a Parigi, a Montmartre al Bateau-Lavoir, un palazzetto con dieci appartamenti al numero 13 di place Émile-Goudeau. All’inizio del novecento Parigi è il centro del mondo delle avanguardie, Montmartre è il quartiere degli artisti e gli artisti vivono al Bateau-Lavoir.

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Giorgio de Chirico metafisico

Giorgio de Chirico, 1907Sognare è una cosa, entrare nel sogno lo fa Giorgio de Chirico (Volos, 10 luglio 1888 – Roma, 20 novembre 1978). Metafisica significa superare la natura sensibile delle cose per passare in una dimensione che va in territori di indagine che all’inizio del secolo non erano ancora stati esplorati lasciando a chi li vede per la prima volta, e non solo per la prima volta, una sensazione di inquietudine.

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Marc Chagall e l’arte della favola

”Io sono nato morto” diceva di sè Moishe Segal quando ricordava la sua nascita. Infatti il giorno che era venuto al mondo il suo paese fu distrutto da un pogrom, una sommossa popolare antisemita. Se pensate che il novecento sia stato crudele verso gli ebrei, non fate l’errore di credere che la Russia zarista sia stata più gentile nei confronti del popolo di Abramo. Così, quando la vita si fa difficile, solo i sognatori riescono a sopravvivere nel loro train de viè i sognatori sono sempre e comunque un artista.

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