Archivi tag: pittori del novecento

Quell’idiota di George Grosz!

Georges Grosz nel 1921C’è un referto medico del 1917 che certifica la condizione di idiota di George Grosz (Berlino, 26 luglio 1893 – Berlino, 6 luglio 1959).  Nel 1917, quando aveva ventiquattro anni, Grosz era ricoverato nell’ospedale militare di Guben e in uno scatto d’ira aggredì un sergente maggiore che ovviamente andò su tutte le furie. Ci volle l’intervento di un suo amico molto  influente che lo fece sottoporre a una visita psichiatrica da cui risultò “idiota”, salvandolo dalla dovuta fucilazione. Questa non fu l’unica volta.Qualche anno dopo Max Ernst gratifica Grosz come idiota eminente esternando il malessere di vedere la declinazione espressionista che stavano seguendo i Dadaisti di Berlino e di Colonia.  Continua a leggere Quell’idiota di George Grosz!

Annunci

Carlo Maria Mariani, la tecnica come rifiuto dell’accademismo

Quando alla fine degli anni Settanta del novecento l’arte minimale e l’arte concettuale avevano superato il loro momento catalizzante per le menti intellettuali, iniziò un singolare richiamo all’ordine dove le tecniche e i temi si rinnovano in coscienza dei cambiamenti che si erano conquistati con il novecento, ma che ormai, col tempo, si erano freddati dall’entusiasmo. Con la ricerca di una pittura antica Carlo Maria Mariani (Roma, 25 luglio 1931) riporta l’arte ad essere innovazione.

Continua a leggere Carlo Maria Mariani, la tecnica come rifiuto dell’accademismo

L’epopea di Mucha

Alfons MuchaLa fortuna di Alfons Maria Mucha (Ivančice, 24 luglio 1860 – Praga, 14 luglio 1939) fu quella di non essere ammesso all’Accademia di Praga, anzi gli fu consigliato vivamente di scegliere una professione differente da quella del pittore. Così si trasferì a nella modernissima Vienna, capitale dell’Impero austro-ungarico, dove iniziò la sua carriera artistica.

Continua a leggere L’epopea di Mucha

Edward Hopper metafisico americano

Edward Hopper. Autoritratto, 1930C’era una volta l’America, quella delle strade, quella delle ferrovie. C’era l’America delle case in stile secondo impero. Cera l’America dei nottambuli che tiravano tardi nei caffè e di quelli residenti dei motel. C’era l’America del proibizionismo e quella del sogno. C’era l’America raccontata da Edward Hopper (Nyack, 22 luglio 1882 – New York, 15 maggio 1967)

Continua a leggere Edward Hopper metafisico americano

Giorgio Morandi il figurativo astratto

Quando un pittore decide di non farsi il problema di cosa dipingere evitando di comunicare valori e significati profondi con figure moraleggianti, quando un pittore sceglie di soffermarsi sulle piccole cose del quotidiano per abbandonarsi nel mare della pittura, il pittore è un poeta. Questo è il modo di Giorgio Morandi (Bologna, 20 luglio 1890 – Bologna, 18 giugno 1964)

Continua a leggere Giorgio Morandi il figurativo astratto