Archivi tag: pittori del novecento

L’evoluzione di Mondrian

La direzione dell’Arte è verso la sintesi. Ogni periodo ha avuto il suo modo: è lo stile. Oggi in StArt seguiremo passo passo l’evoluzione di Mondrian da quando era un paesaggista fino quando è diventato un paesaggista.

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Futur-futurismo

Le avanguardie si raccontano nei manifesti. Oggi in StArt vedremo quanto il futurismo ha fatto forza sul suo manifesto e se le eccezioni, davvero, si distaccano dalla regola.

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La versione del Cubismo

Il Cubismo apre la strada a una nuova percezione della realtà. Picasso e Braque segnano un nuovo limite dell’arte in cui si raccoglie l’eredità delle grandi innovazioni del novecento. Un inizio secolo che è governato delle avanguardie. In questa puntata di StArt vedremo insieme la versione del Cubismo.

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Una gabbia di “Fauves”

Quando si dice che l’occhio vuole la sua parte a volte potrebbe essere offeso o ferito se gli si offre un quadro fatto da vere e proprie Bestie. In questa puntata di StArt parliamo dei Fauves.

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Freestyle 6 – Mescolare o dividere

Il divisionismo non come stile ma come vera tecnica pittorica proiettata verso il futuro. Il colore non si mescola ma viene accostato facendo vibrare le onde elettromagnetiche. Una puntata di Quello di Arte Blog Radio Podcast Freestyle che va oltre la storia dell’arte.

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Quell’idiota di George Grosz!

Georges Grosz nel 1921C’è un referto medico del 1917 che certifica la condizione di idiota di George Grosz (Berlino, 26 luglio 1893 – Berlino, 6 luglio 1959).  Nel 1917, quando aveva ventiquattro anni, Grosz era ricoverato nell’ospedale militare di Guben e in uno scatto d’ira aggredì un sergente maggiore che ovviamente andò su tutte le furie. Ci volle l’intervento di un suo amico molto  influente che lo fece sottoporre a una visita psichiatrica da cui risultò “idiota”, salvandolo dalla dovuta fucilazione. Questa non fu l’unica volta.Qualche anno dopo Max Ernst gratifica Grosz come idiota eminente esternando il malessere di vedere la declinazione espressionista che stavano seguendo i Dadaisti di Berlino e di Colonia.  Continua a leggere Quell’idiota di George Grosz!

Carlo Maria Mariani, la tecnica come rifiuto dell’accademismo

Quando alla fine degli anni Settanta del novecento l’arte minimale e l’arte concettuale avevano superato il loro momento catalizzante per le menti intellettuali, iniziò un singolare richiamo all’ordine dove le tecniche e i temi si rinnovano in coscienza dei cambiamenti che si erano conquistati con il novecento, ma che ormai, col tempo, si erano freddati dall’entusiasmo. Con la ricerca di una pittura antica Carlo Maria Mariani (Roma, 25 luglio 1931) riporta l’arte ad essere innovazione.

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