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Giacomo Balla e Futur Balla

Giacomo BallaGiacomo Balla (Torino, 18 luglio 1871 – Roma, 1º marzo 1958) è sempre stato un artista d’avanguardia anche quando, adolescente, lasciò lo studio del violino per dedicarsi alla pittura. Con tanta facilità sarebbe diventato un portentoso musicista, ma la storia non si fa con i “se” e quindi si può ringraziare della scelta di Balla se ora possiamo godere della sua pittura.

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Il paesaggio ai tempi di Jean-Baptiste Camille Corot

Jean-Baptiste-Camille CorotCon più di tremila quadri dipinti Jean-Baptiste Camille Corot (Parigi, 16 luglio 1796 – Parigi, 22 febbraio 1875) è tra i più importanti paesaggisti paesaggisti della storia dell’arte. È l’artista di riferimento della scuola di Barbizon e sarà  di impulso alla nascita dell’impressionismo con la valorizzazione della pittura en plein air.

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Molto inglese, è Joshua Reynolds

Nel XVIII secolo mentre l’Europa continentale stava affrontando il declino del barocco, i fasti del rococò e il nascere del neoclassicismo, l’Inghilterra vedeva affermarsi i primi pittori nazionali. Sir Joshua Reynolds (Plympton, 16 luglio 1723 – Londra, 23 febbraio 1792) diventa il narratore della classe medio borghese britannica e ne immortala le immagini a eterna memoria.

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La luce vibrante di Rembrandt

L’elemento luce, nella pittura barocca, ha avuto i suoi grandi interpreti che seguivano le  tecnica indicata da Caravaggio. Rembrandt Harmenszoon van Rijn (Leida, 15 luglio 1606 – Amsterdam, 4 ottobre 1669) fa sua l’impostazione caravaggesca e la perfeziona in un personale stile che prelude a una nuova interpretazione proprio della luce.

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La forma, l’oro e il colore di Klimt

Gustav KlimtIn Egitto il pittore decorava gli ambienti destinati al faraone. In Roma antica, il pittore e il mosaicista, decoravano le stanze delle case patrizie. Nell arte paleocristiana e bizantina il mosaicista decorava le pareti della chiesa. Nel medioevo l’iconista rappresentava il divino su paesaggi dorati. Nel tardo gotico il pittore decorava gli ambienti dell signorie. Gustav Klimt (Baumgarten, 14 luglio 1862 – Vienna, 6 febbraio 1918) tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento fa tutto questo.

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