Archivi tag: pittori del XIX secolo

Pittori di macchia… mediterranei

Mentre i francesi si davano da fare col Realismo un gruppo di artisti italiani, nel Granducato di Toscana, dipingeva i paesaggi mediterranei inseguendo la luce attraverso la macchia. In questa puntata di StArt vi parlo dei Macchiaioli.

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L’origine di Courbet

Rappresentare la realtà senza mezzi termini. C’è chi prende sul serio il realismo e fa della realtà la sua poetica. Questo è l’esempio di Courbet e ne parliamo oggi a StArt.

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La libertà di Delacroix

Dalla Bibbia alla Commedia, dalla politica all’esotismo. Oggi in StArt parleremo dell’artista viaggiatore, delle mete e dei luoghi romantici di Eugene Delacroix. Continua a leggere La libertà di Delacroix

Il lato brutto di Gericault

Il romanticismo non è certo la ricerca del bello ma è la descrizione degli aspetti più intimi dell’essere umano. In questa puntata di StArt parleremo del viaggio verso gi abissi umani di Théodore Gericault.

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Pittoresco o sublime ma pur sempre paesaggio

Gli artisti romantici, influenzati dallo Sturm und Drang  tedesco, iniziano a considerare la natura come un soggetto autonomo. Il quadro di paesaggio perde il marchio di opera di genere e si carica di nuovi valori e sentimenti. Oggi in StArt vi parlo delle differenze tra pittoresco e sublime nel paesaggio romantico.
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Romanticissimi

L’artista romantico non ha una direzione precisa perchè molte sono le direzioni dei sentimenti umani: l’amore, il sogno, l’incubo, il patriottismo, la storia, la fede, l’esotismo, la quotidianità e la natura. Oggi, in StArt parleremo delle tante direzioni del romanticismo.

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Goya, la ragione del sogno

Il sonno della ragione produce mostri non é solo la critica spietata all’illuminismo francese ma è l’amara presa di coscienza che la storia è scritta con la crudeltà e con il sangue. In questa puntata di StArt vi parlerò di Goya, del passaggio dal rococò al romanticismo e delle visioni di un uomo che ha segnato la pittura spagnola del XIX secolo.

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Ingres come il nuovo Raffaello

Quando il neoclassicismo inizia a vacillare è perché si iniziano a innestare dei valori romantici. Nelle opere restano elementi stilitici dell’arte dei rivoluzionari ma il sentimento dell’Antico, lascia il passo al medioevo e al rinascimento. In questa puntata di StArt vi parlerò di Jean-Auguste-Dominique Ingres il pittore che lascia il vecchio e trova altro. Buon ascolto.

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David, exemplum virtutis

La pittura di Jacques-Louis David è edificante. Fu didattica per un paese, la Francia, che si muoveva dalla deposizione del Re e l’istituzione della Repubblica illuminata dalla fiamma della ragione. Il riferimento è nell’antico, nell’estetica e nell’etica di Grecia e Roma. Oggi A StArt si parlerà di David.

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L’epopea di Mucha

Alfons MuchaLa fortuna di Alfons Maria Mucha (Ivančice, 24 luglio 1860 – Praga, 14 luglio 1939) fu quella di non essere ammesso all’Accademia di Praga, anzi gli fu consigliato vivamente di scegliere una professione differente da quella del pittore. Così si trasferì a nella modernissima Vienna, capitale dell’Impero austro-ungarico, dove iniziò la sua carriera artistica.

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Il paesaggio ai tempi di Jean-Baptiste Camille Corot

Jean-Baptiste-Camille CorotCon più di tremila quadri dipinti Jean-Baptiste Camille Corot (Parigi, 16 luglio 1796 – Parigi, 22 febbraio 1875) è tra i più importanti paesaggisti paesaggisti della storia dell’arte. È l’artista di riferimento della scuola di Barbizon e sarà  di impulso alla nascita dell’impressionismo con la valorizzazione della pittura en plein air.

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La forma, l’oro e il colore di Klimt

Gustav Klimt

In Egitto il pittore decorava gli ambienti destinati al faraone. In Roma antica, il pittore e il mosaicista, decoravano le stanze delle case patrizie. Nell arte paleocristiana e bizantina il mosaicista decorava le pareti della chiesa. Nel medioevo l’iconista rappresentava il divino su paesaggi dorati. Nel tardo gotico il pittore decorava gli ambienti dell signorie. Gustav Klimt (Baumgarten, 14 luglio 1862 – Vienna, 6 febbraio 1918) tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento fa tutto questo.

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Un Gigante di nome Giacinto

Giacinto GigantePausilypon significa «tregua dal pericolo» o «che fa cessare il dolore» ed è il nome che diedero gli antichi greci alla collina vicino Napoli, limite nord del golfo, dalla quale si poteva ammirare una veduta talmente bella da far passare tutte le angosce. In questo paesaggio mitico, dipinge Giacinto Gigante (Napoli, 11 luglio 1806 – Napoli, 29 settembre 1876).

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Friedrich Overbeck. Il nazareno che veniva da Vienna.

Johann Friedrich Overbeck, Autoritratto con la moglie e il figlio Sohn Alfons, 1830L’accademia Prussiana non doveva essere un posto accogliente per manifestare la propria creatività. Nei primi anni del secolo che si concluderà con la secessione viennese, Johann Friedrich Overbeck (Lubecca, 3 luglio 1789 – Roma, 12 novembre 1869), giovanissimo, già si sentiva stretto nella divisa dell’accademismo, così abbandonò Vienna per venire a vivere l’arte in Italia e dipingere a Roma i suoi capolavori.

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