Gustave Courbet

Jean Désiré Gustave Courbet
(Ornans, 10 giugno 1819 – La Tour-de-Peilz, 31 dicembre 1877)
Pittore

Maestri: Régis Courbet (padre), Charles-Antonine Flajoulot.

Cronologia Minima:

  • 10 giugno, 1819 – Nasce a Ornans. Primo figlio di Régis e Sylvie Oudot Courbet. Il padre Régis era pittore, a sua volta allievo di Antoine-Jean Gros proveniente dalla scuola di Jacques-Louis David.
  • 1837 – Si trasferisce a Besançon per seguire la volontà di famiglia e diventare avvocato ma poco dopoo iniziò a seguire le lezioni del pittore neoclassico Charles-Antonine Flajoulot.
  • 1848 – Riesce a esporre una decina di opere e disegni al Salòn di Parigi aumentando la propria notorietà.
  • 1857 – Espone al Salòn di Parigi il quadro Fanciulle sulla riva della Senna. Inizia la stagione di tante e importanti commitenze.
  • 1867 – Espone nove opere nell’Esposizione Universale e per contrapporsi alla ufficialità dell’evento mette in mostra una personale, con oltre cento opere, in un edificio costruito per l’occasione a  Place de l’Alma.
  • 1870, 1 settembre – Al proclama della Terza repubblica francese Courbet viene nominato Presidente della Commissione delle Arti tutelando così molte opere francesi dall’invasione prussiana.
  • 1871 – Durante la comune di Parigi Courbet delibera ma non partecipa all’abbattimento della colonna di di place Vendôme, simbolo del potere napoleonico. Questo atto portò, al termine della comune,  pesanti conseguenze giudiziarie. Courbet ritenuto responsabile di abuso di potere venne imprigionato per sei mesi e costretto a pagare una multa altissima, divisa in rate, per la ricostruzione della colonna. Oltretutto venne escluso dal Salòn del 1872.
  • 1877, 31 dicembre – Muore a Ornan affetto da cirrosi epatica dovuta alla sua obesità. Il giorno dopo i funerali avrebbe dovuto iniziare il pagamento delle rate per la ricostruzione della della colonna di di place Vendôme.

Caratteristiche dello stile:

  • L’impostazione dell’opera è sempre accademica, strutturata su schemi di provenienza neoclassica.
  • L’elaborazione dei soggetti sembra essere il risultato di una esplicita indagine dove emergono i tratti distintivi di categorie sociali più che di soggetti ben specifici.
  • La natura è descritta con attenzione alla realtà epurata dall’eccessivo lirismo romantico.
  • La pittura è di tocco, spesso materica evolve dalla matrice barocca e romantica  che ha assorbito da opere di Tiziano, Caravaggio, Rubens, Rembrandt, e dei contemporanei Gericault e Delacroix.

Opere di riferimento:

Gustave Courbet, l'Atelier dell'Artista, 1854–1855

Gustave Courbet, l’Atelier dell’Artista, 1854–1855 Olio su tela, 361×598 cm Museo d’Orsay, Parigi

Bibliografia:

  • Fernier, Courbet, Art&Dossier Giunti, 1998
  • Werner Hofmann, L’atelier. Courbet, l’Ottocento e il quadro del secolo, Donzelli, 2012

Courbet su Quello di Arte:

Verismo e Scuola di Barbizon

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