La bellezza e la calunnia

Botticelli, la Calunnia

Nel racconto della crisi interiore di Botticelli si identifica la causa nel rapporto con la predica di Savonarola in quel finale di quattrocento che diventerà, per il pittore della Venere, la ritrattazione dei valori rinascimentali e un cambiamento di tendenza non per forza radicale ma compensativo.

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Autoritratti in brutte posizioni

Caravaggio, DavidQuando si tratta di mettersi in situazioni no moltoraccomandabili, gli artisti hanno una corposa fantasia. Caravaggio e Allori non mancano di staccarsi la testa. Michelangelo si spella e diventa pelle del santo. Goya si ritrae col suo medico e Böcklin in compagnia della morte. Forse quello che si è risparmiato è stato Tintoretto, interpreteuno schiavo che stava per essere martirizzato e reso invulnerabile da San Marco.

Buona visione.

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Elogio della mandorla

Venere di WillendorfLa prima forma artistica concepita fu l’amigdala, la mandorla. Utile come punta di lancia, bella come la forma di una Venere preistorica.

É iniziato come una casualità, sicuro. Con due sassi che si sono scheggiati tra loro. Così l’uomo della preistoria ha capito che é possibile trasformare la dura pietra. Perseverandodi pratica ha realizzato primi manufatti in modo abbastanza rustico. Noi li chiamiamo chopper, ciottoli con un margine tagliente utilizzato spesso nella concia delle pelli. Finalmente nel paleolitico superiore (30.000 a 10.000 anni fa) l’intagliatore della pietra si é perfezionato e la sua era é diventata quella delle veneri fittili ma anche delle punte di lancia lavorate addirittura su due lati. Senza eccessive forzature, la forma comune é per tutte quella di una mandorla.
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I grattacieli di Dubai

Burj_KhalifaL’avanguardia della costruzione dei grattacieli è Dubai, la capitale degli Emirati Arabi che dal 2004 al 2006 ha avuto un vero boom edilizio e sono stati costruiti in pochi anni cinque dei venticinque grattacieli più alti del mondo. Metà affascinante di movida o cattedrale nel deserto. Sicuramente un luogo dove si concentra un impero che si presenta con gli edifici che  più di tutti rappresentano potenza economica.

Buona visione.

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I paesaggi di Vermeer

Vermeer, La suonatrice di chitarra

Conosciuto più per i suoi interni olandesi e per la Ragazza con l’orecchino di perla, Johannes Vermeer non si è certo distinto per i paesaggi, anche se qualcosa nella sua pittura si può trovare.

La minimostra di questa settimana è fatta di “quadri” e di “quadri nei quadri”, alla ricerca dei paesaggi di Vermeer.

Aguzzate la vista.

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Al chiaro di luna

Goya, il colosso

Al chiaro di luna tutto accade, come il sole che si riflette su di essa nella notte; interpreti della sua luce si sono specializzati nel dipingere gli effetti più suggestivi.

Il mare, i monumenti, gli uomini, un’eruzione, tutto sotto la luna trova la sua dimensione solitaria e romantica come il colosso di Goya che si lascia inerme nella sua introspezione.

Meditate gente, meditate…

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Artista, ma come ti chiami?

QSu twitter una follower mi ha posto la seguente domanda.
«Ciao @quellodiarte mi sapresti dire perché i francesi traducono Michelangelo? Come se noi scrivessimo Edgardo Degas, Piero Augusto Renoir.» Qualche ora dopo non trovando una risposta mi ha chiesto, «@quellodiarte non era una domanda retorica. Traducono Michelangelo in Michel Ange. Noi mica diciamo Francesco Augusto Renato Rodin.» e si spiega «Sono irrimediabilmente nazionalisti, chiamano computer ordinateur. Ma Michelangelo è MICHELANGELO»

Lo spunto é interessante e non per la risposta che è molto semplice ma perché permette di fare un piccolo viaggio anagrafico tra i nomi degli artisti.
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Pica$$o!

Buon compleanno Pablo. É il caso di dirlo perchè nel 1881 nasceva a Malaga Pablo Diego José Francisco de Paula Juan Nepomuceno María de los Remedios Cipriano de la Santisima Trinidàd Martyr Patricio Clito Ruiz y Picasso che a quattro anni sapeva dipingere come Raffaello e ha impiegato una vita per dipingere come un bambino.

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Pablo Picasso. Guernica.

Picasso, Guernica

Il 26 aprile 1937, la Luftwaffe tedesca appoggiata dall’Aviazione Legionaria Fascista bombarda la capitale basca Guernica. Il governo spagnolo commissiona a Picasso l’opera che avrebbe dovuto decorare l’ingresso del padiglione spagnolo dell’Esposizione Mondiale di Parigi dello stesso anno.
Nel frattempo la spagna capitolava sotto i colpi di Francisco Franco e l’opera non ritornò in patria. Rimase fino al 1981 al MoMA di New York dopodiché fu riportata al Museo Reina Sofia di Madrid.

L’opera critica la guerra, tutte le guerre. Annullando il colore, scegliendo tinte monocrome, Picasso porta la riflessione sulla cancellazione della vita. L’opera si divide in quattro sezioni:

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Zaha Hadid

Zaha HadidScomparsa a 64 anni, Dame Zaha Hadid ci ha lasciato non solo delle architetture incredibili ma anche nuove forme.
Prima donna a vincere il premio Pritzker nel 2004, il “Nobel” dell’architettura. Nelle sue idee l’arte del costruire si è deprivata della sua concreta pesantezza ed è diventata avveniristica, avvincente e leggera.
Questa minimostra è dedicata a questa grande donna che ci ha mostrato come la fantasia plasma la materia a proprio piacimento con eleganza.

Buona visione.

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Un sorriso per favore

 

Leonardo da Vinci, ritratto di Lisa Gherardini, la Gioconda, 1503–1517

Tutti sanno che sorridere migliora la vita; lo sa bene la signora Lisa Gherardini moglie di Francesco del Giocondo che il suo accenno di sorriso l’ha resa la donna più famosa al mondo.

La minimostra di questa mostra è dedicata al sorriso e alla risata… ma non quello della Gioconda.

Buon divertimento.

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Sulla riva un po’ di fresco

 Hassam, Tamonto al Mare

Marzo pazzerello al punto che qualche quadro è rimasto bagnato. La minimostra di questa settimana auspica un po’ di fresco a tutti.

Buone vacanze per chi le inizia. Preferite una località di mare o di montagna, per le città d’arte c’é tutto l’inverno. Poi se proprio non ne potete fare a meno, cercatevi qualche museo nei dintorni.
Si fanno sempre belle scoperte.

Buona visione.

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Daniele da Volterra, il “Braghettone”

Daniele da Volterra, Ritratto di MichelangeloQuesta settimana mi sembra d’obbligo dedicare la minimostra a Daniele Ricciarelli da Volterra. Allievo del Sodoma, di Baldassarre Peruzzi. Aiutante di Perin del Vaga e di Michelangelo. Artista non molto talentuoso ma noto al secolo per aver messo le mutande a Michelangelo, censurando, con delle “braghe” posticce, i nudi della cappella Sistina per ordine di Papa Paolo IV. Questo intervento gli garantì il soprannome di “Braghettone”, epiteto che a breve sarà di diritto per un omino piccolo piccolo.

Buona visione.
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L’arte fa come le pare.

Una volta, per scherzare, dicevo “preparatevi che tra un po’ toglieranno le immagini sacre dai libri di storia dell’arte”. Era una battuta sulle polemiche del “crocifisso a scuola si, del crocifisso a scuola no”. Avevi paura di aprire un libro di storia dell’arte dal secondo volume al quarto volume per rischiare di offendere qualsiasi comunità religiosa. Fatto sta che la questione non era nemmeno contemplabile: rimuovere l’arte sacra significa cancellare tout-court gran parte dell’arte italiana, quella commissionata da Papi, famiglie papali e affini.

Adesso prepariamoci a strappare pagine di libri perché i tempi sono arrivati. Perché quando un omino microscopico microscopico che veste i panni di presidente del consiglio, una prima carica dello stato, si permette di coprire le opere d’arte del suo paese perché potrebbero di certo offendere il suo interlocutore, non ha capito niente del suo paese.

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I denti di Michelangelo

Cari amici, questo week-end non vi ho sollazzerò con una minimostra ma voglio invitarvi alla conferenza che ci sarà venerdì 11 dicembre 2015 a Palazzo Venezia. Si parlerà di un libro che aggiorna le ricerche su Michelangelo a un punto che va oltre l’immaginazione. Una brillante e geniale interpretazione del Prof. Marco Bussagli che parte dal l’affascinante scoperta di un incisivo di troppo nelle arcate dentarie scolpite e dipinte dal genio fiorentino. Non vi anticipo nulla e vi aspetto numerosi.

Furto al Museo di Castelvecchio

Questa minimostra é dedicata a uno dei molti furti che ogni anno si verificano nei musei. Il patrimonio culturale di un paese passa spesso in secondo piano finché non succede un evento che scatena la reazione pubblica. Purtroppo tale sentimento é destinato a smorzarsi dal giorno alla notte e la notizia ha una breve eco sui giornali, su qualche notiziario e sparisce nella massa degli eventi.

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Dolcetto o scherzetto?

Francisco Goya, Andata per sempre, 1797-98 Acquaforte e acquatinta, 217 x 152 mm

Passata indenne la notte di Halloween? Fatto tardi a fare dolcetto o scherzetto? Beh, se siete ancora intatti state attenti che qualche streghetta è rimasta in giro per la rete. In questa minimostra ce n’é sono un bel po’.

Ma non vi preoccupate, le streghe non esistono. Forse…

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Balthus. La retrospettiva, l’atelier.

Balthus_loc

A quindici anni dalla morte di Balthasar Klossowski de Rola, al secolo Balthus, si dà il via a una serie di mostre che ne celebrano il talento di un pittore che, suggestionato dalla pittura rinascimntale italiana, va oltre il concetto stesso di metafisica e diventa una di quelle entità autonome della storia dell’arte.
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Raffaello, Parmigianino, Barocci. Metafore dello sguardo.

Musei Capitolini, Roma. 2 ottobre 2015 – 10 gennaio 2016

Inizia a Roma oggi la mostra su tre grandi artisti che hanno segnato l’arte del Rinascimento e del manierismo monento in cui l’artista suscitava emozioni attraverso lo strumento del disegno puramente intellettuale e di invenzione, confrontandosi in maniera ineguagliabile con la natura al punto che l’epitaffio che  ricorda il giovane di Urbino recita così: “Qui giace Raffaello, dal quale la natura temette mentre era vivo di essere vinta; ma ora che è morto teme di morire”.

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La Storia dell'Arte non è mai stata così semplice!

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