Archivi categoria: Ci sono domande?

Perché i neoclassici traducono gli stilemi dell’arte sacra nel neoclassicismo?

L’illuminismo francese che aveva fatto della ragione la propria fede, era ateo. Gli artisti neoclassici che hanno dato immagine all’illuminismo nella loro formazione hanno imparato tanto dall’arte sacra, ma si sono trovati a non potere utilizzare le loro conoscenze in campo iconografico, perciò tradussero gli elementi stilistici sacri in modelli neoclassici.

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Come agiscono l’arte greca e l’arte romana nella impostazione dell’opera neoclassica?

Il linguaggio neoclassico si articola tra l’arte greca e l’arte romana. 

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Qual è il momento scelto nella rappresentazione neoclassica?

Gli artisti neoclassici avevano una particolare cura nella scelta del momento raccontato nella rappresentazione. Poteva essere scelto prima o dopo l’azione. Era importante tirarsi fuori dal momento drammatico perché l’opera diventava il luogo della riflessione e la meditazione.

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Che cos’è l’outline drawing?

L’outline drawing è la linea di contorno delle opere neoclassiche. Il pittore in fase di preparazione del quadro, sui disegni e sul supporto, descrive l’immagine fino al più piccolo dettaglio, con qualche leggero tratto di chiaroscuro.

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Come interpreta Canova il concetto di antico?

Per Antonio Canova l’antico doveva essere imitato, non copiato. La fortuna dei moderni è stata di avere alle spalle l’esempio dei greci e dei romani. Copiare non onorava l’insegnamento maestri. L’arte antica doveva essere imitata, portata in sangue, fatta propria, in questo modo si arrivava a concepire statue moderne.

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Cosa s’intende per “nobile semplicità e quieta grandezza”?

Il concetto di “Nobile semplicità e quieta grandezza” è stato formulato da Johann Joachim Winckelmann nel 1755 nei Pensieri sull’imitazione delle opere greche nella pittura e nella scultura.

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