Frida Kahlo

Frida Kahlo. Dalla rivoluzione alla storia.

Frida Kahlo (Coyoacán, 6 luglio 1907 – Coyoacán, 13 luglio 1954), un po’ naif, un po’ surrealista, forse Pop ma sicuramente molto messicana.

Immaginate di essere in Messico nel primo novecento, di essere figlia di un’immigrato tedesco che fa il fotografo e che vostra madre sia una ricca nobildonna ispanico-americana. Purtroppo quando siete nate il destino, per iniziare, ha deciso di maltrattarvi con una spina bifida che i medici, a cui non andava di perder tempo a fare diagnosi vi dettero impietosamente lo stesso verdetto diagnosticato a vostra sorella minore cioè che siete affetta da poliomielite.

Nel frattempo in Europa si montavano le avanguardie mentre nel vostro Messico, quello della vostra infanzia, a far da padrona è la rivoluzione. Vi sentite rivoluzionaria dentro, dura, combattiva. A quindici anni iniziate a studiare con l’ispirazione di diventare medico, ma la rivoluzione vi attira e diventate amici dei Cachuchas giovani socialisti.

Vi si sta aprendo un mondo davanti, energico potente di avanguardia, la pittura in quel momento è solo un passatempo. Tutto finisce con un terribile incidente, un tram che deraglia contro un muro, trentadue operazioni sono un bel regalo per i vostri diciotto anni. Nel momento in cui state per prendere in pugno la vostra vita è la vita che vi travolge, prospettandovi un futuro a letto e l’unica alternativa è lasciarvi andare o fare quello che vi piace fare.

Naturalmente Frida Kahlo ha scelto di fare quello che le piaceva fare, la rivoluzione e la faceva con lo strumento che le riusciva meglio, la pittura.

Questa ragazzina messicana, sola nella sua personale ricerca, lontano dal mondo europeo dalle avanguardie, costruisce un suo linguaggio unico che racconta il suo mondo personale visto attraverso lo specchio che era stato attaccato sul baldacchino del letto dove era costretta. Cresce raccontando le sue fantasie e i suoi sogni che non sono mai “facili” ma sempre profondi. Inizia con semplici ritratti, il primo al fidanzato Alejandro, poi  ai familiari infine si concentra sui suoi continui autoritratti.

Il suo stile è impalpabile per la libertà espressiva e lascia sempre in difficoltà quando si cerca di delineare il confine perché lei dipinge con la leggerezza del pittore Naif, lasciando libero il flusso di coscienza dell’artista surrealista , sognando nell’introspezione di una visione simbolista e a volte è arrivando anche a sfiorare le tendenze della Pop-Art, per quante volte Frida ha replicato la sua immagine rendendo se stessa un’icona.

In pochi anni Frida Kahlo ha saputo scendere dal suo letto aprendosi la strada a colpi di pennellate, facendosi conoscere nel mondo più di suo marito Diego Rivera, il pittore nazionale. Passerà il suo secolo come una pittrice leggendaria forte come una rivoluzionaria, rivoluzionando anche il ruolo femminile di artista, riscuotendo ammiratori anche oltre il Messico, collocandosi in un olimpo di artisti alla stregua di contemporanei come Picasso, Duchamp, e Kandinskij e in più ottenendo, negli anni a venire, quel consenso di pubblico che la  porterà ad essere semplicemente Frida, nota solo col suo nome, come i grandi artisti del passato Michelangelo, Raffaello, Artemisia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...