Sebastiano del Piombo, Giudizio di Salomone, 1505-1510 c.ca

21 giugno: oggi ci lasciava Sebastiano del Piombo

Oggi moriva Sebastiano Luciani, noto a tutti come Sebastiano del Piombo (Venezia, 1485 – Roma, 21 giugno 1547), il pittore che raccoglie l’eredità di Giorgione e la passa a Tiziano per venire a Roma e dipingere insieme a Michelangelo.Sebastiano del Piombo, Il violinista (Autoritratto), 1518

Gli storici passati che hanno scritto il ritratto di questo artista lo descrivono come un pittore lento e dissoluto, addirittura c’è chi, come Luigi Lanzi nel 1808, si sbilancia nel dire che “fosse aiutato nell’invenzione”.

Sebastiano provieniva da una famiglia agiata e il suo primo interesse fu per la musica che praticava e ci si dilettava; tuttavia entrò quindicenne nella bottega di un anziano Giovanni Bellini ma la cosa durò poco, infatti conobbe lì vicino la maniera moderna di Giorgione, anche lui allievo di Bellini. Sebastiano così decise di lasciare la bottega più importante di Venezia per seguire questo giovane maestro.

Anche l’esperienza con Giorgione purtroppo durò poco, infatti nel 1510 morì e Sebastiano l’anno successivo cedette alle lusinghe di Agostino Chigi, importante banchiere di origine senese che viveva in pianta stabile a Roma che stava commissionando agli artisti migliori della sua epoca la decorazione della sua villa, la Farnesina.

Dipinge accanto a Raffaello. Diventa amico di Michelangelo. l suo più grande merito fu quello di importare a Roma gli effetti tonali della pittura veneta. Nonostante questo non riuscì mai a raggiungere una piena individualità e per molto tempo fu considerato quasi un gregario dei grandi del suo tempo, l’anello mancante che non riuscì mai ad emergere.

Sebastiano Luciani concluse la sua vita riuscendo ad ottenere nel 1531 la carica di piombatore pontificio, guardasigilli con l’obbligo di indossare la tonaca di frate. Poco dopo scrisse a Michelangelo «se me vedessi frate credo certo ve la rideresti. Io sono il più bel fratazo di Roma. Cossa in vero non credo pensai mai».

Se ci si ferma un attimo ad ammirare la sua pittura si possono osservare i virtuosismi di un pittore capace e innovativo nella tecnica. A quel punto, con vena malinconica potremmo chiederci – per gioco – se fosse rimasto a Venezia, cosa sarebbe successo a Sebastiano del Piombo?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...